La squadra bergamasca formata da Pietro Lanfranchi e William Boffelli vince la nona edizione de La Pitturina Ski Race. La vittoria al femminile è per Martina De Silvestro e Cecilia De Filippo.

La squadra bergamasca formata da Pietro Lanfranchi e William Boffelli vince la nona edizione de La Pitturina Ski Race. La vittoria al femminile è per Martina De Silvestro e Cecilia De Filippo.

Domenica mattina a Sega Digon in Val Comelico, (provincia di Belluno) un cielo terso ha dato il buongiorno alle squadre iscritte alla nona edizione della Pitturina Ski Race, gara di scialpinismo a squadre che prevedeva 2400 metri di dislivello (quattro salite) con uno sviluppo di 20 chilometri.
In quota, una temperatura mite, raffreddata da un vento teso, aspettava il passaggio degli atleti. Infine uno splendido sole primaverile ha accolto l’arrivo vittorioso di Pietro Lanfranchi e William Boffelli, la squadra vincitrice ha fermato il cronometro con il tempo di 2:43’02’’. In campo femminile c’è stata la bella prestazione di Martina De Silvestro e Cecilia De Filippo, la coppia formata da Martina Valmassoi ed Elena Nicolini è stata costretta al ritiro durante la prima salita.
Subito dopo la partenza e stata la coppia Lanfranchi-Boffelli a prendere il comando del lungo serpentone che saliva verso la variante Delo, una cresta aerea da affrontare a piedi con gli sci nello zaino. In questa prima ascesa i due battistrada hanno tenuto un ritmo elevato, volendo guadagnare preziosi minuti sugli inseguitori, vantaggio poi amministrato nelle successive salite. Dietro di loro Philip Goetsch e Ivo Zulian, un po’ più staccati Martin Stofner e Roberto De Simone. Nella salita a Forcella Pitturina, prima di scavalcare in Austria la squadra di testa aveva circa sei minuti sulla squadra in seconda posizione.
Nella discesa austriaca i bergamaschi scendono accorti senza commentare errori, l’ultima salita a Cima Vallona, interessata da forti raffiche di vento, è una lunga passerella verso la cima Coppi della giornata. Doppiato il GPM Lanfranchi-Boffelli iniziano a scendere verso Sega Digon, i vincitori tagliano il traguardo con il tempo di 2:43’02’’. In seconda posizione si classificano, dopo aver superato Philip Goetsch e Ivo Zulian, Martin Stofner e Roberto De Simone. Salgono quindi sul gradino del podio Philip Goetsch e Ivo Zulian con il tempo di 2:55’16’’.
Johannes Walder e Marc Hochstaffl sono quarti, mentre Simone Manfroi e Alex Oberbacher (vincitore della Vertical Race di Sabato sera) si classificano in quinta posizione.
In campo femminile le favorite dei pronostici erano Martina Valmassoi ed Elena Nicolini, purtroppo nella prima salita la coppia di testa è costretta ad alzare bandiera bianca lasciando via libera a Martina De Silvestro e Cecilia De Filippo. La squadra De Silvestro-De Filippo prosegue senza intoppi andando a tagliare il traguardo con il tempo di 3:34’19’’, alle loro spalle Margit Zulian con Paola Gelpi, mentre sul terzo gradino del podio salgono Josefina Leitner e Birgit Stuffer.
«E’ stata un’edizione incredibile – ha detto Nicola Zambelli Spezier, coordinatore del Comitato Organizzatore – le condizioni meteo ci hanno aiutato moltissimo, solo qualche raffica di vento in quota ha dato qualche problema agli atleti. Ritornare dopo tanti anni sul percorso originale è stata una scelta vincente. I tratti a piedi della Variante Delo, della Forcella Pitturina e di Cima Vallona hanno entusiasmato tutti i concorrenti. Sicuramente non hanno potuto godersi il panorama, ma abbiamo ricevuto molti complimenti per la tecnicità del tracciato. La scelta di investire sulla promozione all’estero ha avuto i suoi frutti perché in gara c’erano squadre provenienti dall’Austria, dalla Germani, dalla Gran Bretagna e dal Belgio. Inoltre abbiamo avuto la conferma che le nostre scelte, il pacco gara a chilometri zero e il raduno di Casera Pianformaggio, sono state apprezzate. Nei prossimi giorni decideremo se riportare La Pitturina con cadenza annuale oppure inserirla nel calendario nel 2020. Infine devo ringraziare tutti i miei volontari che ancora una volta con il loro lavoro hanno reso indimenticabile la Pitturina».